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Attualità 2009 |
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L’attivismo di Siemens con i russi di Rosatom 28.02.09 - Da una parte in Germania si spegne (temporaneamente) il più vecchio reattore nucleare del Paese situato nella regione dell’Assia e dall’altro si pensa a quelli di nuova generazione. La cancelliera Angela Merkel (Cdu) non fa mistero che se dovesse vincere le prossime elezioni, il nuovo governo rilancerà la produzione di energia elettrica dal nucleare, abbandonata dall'ex cancelliere Gerhard Schroeder. Durante il governo Schroeder, era stato deciso che la Germania - che ha 17 impianti attivi - sarebbe uscita completamente dal nucleare entro il 2021. L'Esecutivo della Merkel ha mantenuto il piano, però c’è aria di cambiamento. SOPRATTUTTO SE A SETTEMBRE, dopo le politiche, dalle urne uscirà ridimensionata la Spd (i socialdemocratici) conrtraria all’atomo come fonte energetica. Da qualche giorno intanto in Assia come detto è stato “spento” anche il reattore A dell'impianto di Biblis, il più vecchio del Paese, costruito nel 1974, dopo che era stato “chiuso” anche il reattore B (del 1976) il mese scorso. Tuttavia l’impianto di Biblis non verrà smantellato. La sua chiusura viene definita come temporanea, ed è stata decisa per effettuare “controlli”, si legge al riguardo nella stampa tedesca. Non si può escludere che la centrale venga rinnovata e riaperta appunto a seconda dell'esito del voto del 27 settembre ... Testo completo in abbonamento con Heos.it
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