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Attualità 2009 |
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Il lungo respiro dell’Etna 21.02.09 - Per effetto del progressivo accumulo di magma sotto l’apparato vulcanico e della sua successiva emersione in superficie attraverso le eruzioni, l’Etna si gonfia e si sgonfia ciclicamente, deformandosi fino a produrre lunghe fessurazioni sui fianchi del vulcano, che possono diventare sede di pericolose eruzioni laterali. È quanto emerge da un articolo apparso su Geophysical Research Letters a firma di Marco Neri e collaboratori (F. Casu, V. Acocella, G. Solaro, S. Pepe, P. Berardino, E. Sansosti, T. Caltabiano, P. Lundgren e R. Lanari). L’articolo riassume l’attività eruttiva dell’Etna tra il 1992 ed il 2006, mettendola in relazione con le deformazioni del suolo analizzate mediante interferometria radar (InSAR) satellitare, che hanno interessato il vulcano nello stesso periodo. Lo studio ha permesso di proporre un modello di “funzionamento” del vulcano, utile anche per la valutazione e mitigazione del rischio nell’area etnea. In particolare, sono stati distinti due diversi comportamenti del vulcano: progressivo rigonfiamento di circa 1 cm/anno, accompagnato da crescente attività eruttiva dai crateri sommitali (periodo 1993 - giugno 2001); “sgonfiamento” del vulcano, con diffusa deformazione del fianco orientale, traslato di decine ...
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