|
I nostri prodotti |
| Libri |
|
in omaggio "Guida
ai Vini Veneti"
|
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
|
Info
commerciali |
![]() |
![]() |
|
Attualità 2009 |
|
Abbonati ora al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 /anno >>> |
|
Roma fra le città più buie e con
più stop di corrente. In Puglia 31.01.09 - L’Italia dei buchi e dell’inefficienza. La fotografia emerge dai dati della ricerca su costi, qualità ed efficienza delle principali controllate comunali, svolta dall’Ufficio Studi di Mediobanca per conto della Fondazione Civicum, presieduta da Federico Sassoli de Bianchi. L’indagine riguarda le società controllate dai sei maggiori comuni italiani (Milano, Roma, Torino, Napoli, Brescia e Bologna), che operano nel settore elettrico, nel trasporto locale pubblico, nell’igiene urbana, nel settore idrico e nei servizi aeroportuali e che vengono confrontate con altre imprese, anche non a controllo comunale, utilizzate come benchmark. Nel complesso si tratta di 39 aziende esaminate nel quinquennio 2003-2007. Per estensione cronologica e grado analitico, questa indagine rappresenta un unicum, dal momento che le varie Authority di settore non fanno in proposito quanto invece dovrebbero. Va segnalato che, delle 39 imprese controllate, tre non hanno inteso rispondere al questionario. Si tratta dell’ACEA di Roma, dell’Acquedotto Pugliese (AQP) e della SAVE (Aeroporto di Venezia). ILLUMINAZIONE STRADALE. È un fattore di sicurezza, ma da questo punto di vista Roma – è il caso di dirlo – non brilla. Anzi è una delle città più buie: l’ACEA gestisce solo 59 punti luce per 1.000 abitanti, poco più della metà di Milano e Torino (che sono nella media con 100 punti luce per 1000 abitanti) e un terzo rispetto a Brescia e Bergamo (185, gestiti da ASM) e delle città romagnole (173, gestite da Hera). Non solo: a Roma ci vogliono in media 9,5 giorni per cambiare una lampada spenta, contro gli 1-2 giorni delle altre ...
|
|
|
|
|