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Attualità 2009 |
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Nuovi materiali ultrarefrattari sviluppati
all’Istec - Cnr di Faenza 31.01.09 - Nasa e Us air force corteggiano le ceramiche di Faenza. I due enti statunitensi sono state attirati dai risultati delle attività condotte all’Istituto di Scienza e Tecnologia (Istec - Cnr) di Faenza, sui materiali ceramici ultrarefrattari in sigla UHTC (Ultra-High Temperature Ceramics). I materiali ceramici definiti ultrarefrattari (boruri e carburi di zirconio, afnio, tantalio e relativi compositi), hanno punti di fusione da 3.000 a 4.000°C e presentano una combinazione di proprietà che li rendono proponibili per l’ingegnerizzazione di strutture rinforzate idonee ad applicazioni ove sia necessaria resistenza ad elevatissima temperature in ambienti ossidanti/corrosivi ed in presenza di carichi termici e meccanici. MOLTE DELLE BARRIERE tecnologiche ed industriali nei settori dell’energia, della chimica, della meccanica e dei trasporti potranno essere risolte quando si disporrà di materiali in grado di resistere a temperature ultra-alte comprese tra i 2.000 ai 4.000°C. Al momento il settore che più necessita di componenti per protezione termica è quello dell’aerospazio, settore strategico per definizione. I nuovi indirizzi delle scelte tecnologiche per l’esplorazione spaziale (veicoli riutilizzabili e facilmente manovrabili che dovrebbero sopportare più fasi di lancio ...
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