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Attualità 2009 |
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Almeno in 27% di etano e propano è prodotto dalla
Terra 31.01.09 - Quanta parte dei gas serra e di altri idrocarburi volatili inquinanti è prodotta dall’uomo e quanta dalla natura? A questa domanda si sta rispondendo attraverso ricerche condotte dal geologo del petrolio Giuseppe Etiope dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con Paolo Ciccioli, chimico dell’atmosfera del CNR di Montelibretti. Con le loro ricerche stanno rivoluzionando le convinzioni sui bilanci delle emissioni in atmosfera. L’ultima novità emersa, ci rivela che significative percentuali di idrocarburi volatili come l’etano e il propano derivano dal degassamento terrestre. Entrambi questi idrocarburi hanno un ruolo importante in seguito a processi fotochimici, nella formazione dell’ozono troposferico, un gas nocivo per la respirazione al contrario dell’ozono stratosferico, il quale svolge il ruolo positivo di filtro delle radiazioni solari ultraviolette, ed è quindi da preservare. In precedenza lo stesso Etiope, con un altro gruppo di ricerca aveva determinato le emissioni geologiche di metano e aggiornato il rapporto dei cambiamenti climatici redatto dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), organo delle Nazioni Unite. Nel 2007, l’ultimo rapporto IPCC riporta per la prima volta le scoperte dell’INGV. Recentemente Etiope ha dimostrato che anche le emissioni geologiche di gas dalle rocce del sottosuolo, ovvero il naturale “respiro” del pianeta Terra, sono una fonte importante di metano. Infatti costituiscono almeno il 10% delle emissioni totali di metano in atmosfera e sono maggiori di altre fonti naturali o indotte dall’uomo. Il lavoro di Etiope e Ciccioli è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista …
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