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31.01.09 - Notizia ANSA da Treviso il 29 gennaio. «So che le camere a gas sono esistite per disinfettare, se abbiano fatto morti non lo so». A dirlo è un prete lefebvriano di Treviso. Don Floriano Abrahamowicz è il capo della comunità lefebvriana del Nordest e le sue parole hanno riacceso la polemica. I preti che negano l’Olocausto dovrebbero togliersi l’abito talare, tuona il governatore del Veneto Galan mentre il vescovo di Treviso prende le distanze: «Ogni posizione lontana dal Papa è storicamente infondata», dice mons. Mazzoccato. Per Massimo Cacciari una tesi negazionista sull’Olocausto sostenuta da un ministro di Dio non è tollerabile e quindi per don Floriano il filosofo veneziano invoca la scomunica. «Il negazionismo è tanto più insopportabile se pronunciato da persone che dovrebbero avere una cura particolare dell’umanità», dice il segretario del Pd Walter Veltroni. Per l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, infine, sui rapporti con gli ebrei e con i lefebvriani le parole del Papa sono state “chiare ed esplicite” tanto da spegnere ogni interrogativo. La revoca della scomunica concessa dal Papa ai lefebvriani - ricorda Tettamanzi - è comunque un «atto di misericordia, che è qualcosa che non cede al compromesso» ...
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