|
News |
| Attualità |
| Cultura |
| Salute |
| Scienze |
| Storia |
| Spazio |
| Tecnologia |
| Weekend |
| Solar House |
| Società |
|
I nostri prodotti |
| Libri |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
La Mappa del Cielo che brilla realmente!
|
![]()
![]() |
|
|
|
Attualità - Articoli 2008 |
|
All’University College London 13.12.08 - Durante l’attività cerebrale i poli di amore e odio sono separati? Un gruppo di scienziati dell’University College London (UCL - Gran Bretagna), ritiene di no. La loro ricerca, recentemente pubblicata nella rivista PLoS One, dimostra che mentre l'odio è caratterizzato da un modello unico nell'attività cerebrale, amore o odio condividono due strutture comuni. In questo studio i ricercatori, che in passato avevano già studiato i meccanismi cerebrali dell'amore romantico e di quello materno, hanno concentrato la propria attenzione sul sentimento di odio provato nei confronti, ad esempio, di un collega o di un ex partner. Il campione dello studio era costituito da 17 soggetti (10 uomini e 7 donne, 12 dei quali destrimani di un'età media pari a 34,8 anni). CONDOTTO da Zeki e da John Romaya del Wellcome, laboratorio di neurobiologia dell'UCL, lo studio ha esaminato le aree del cervello connesse al sentimento di odio. Il “circuito dell'odio” differisce dalle aree legate alle sensazioni da pericolo o di paura, ma condivide l'area cerebrale connessa all'aggressività. Si è proceduto ad esaminare i cervelli dei 17 soggetti campione mentre erano impegnati ad osservare le immagini di persone odiate e di persone a loro conosciute, nei confronti delle quali non sussisteva tale sentimento ...
|
|
|