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Attualità - Articoli 2008 |
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Artico, nuova frontiera 06.12.08 - Ricercatori norvegesi si stanno immergendo nelle profondità ghiacciate dell'Oceano Artico in cerca di nuovi componenti che potrebbero essere trasformati in medicine. Questi farmaci potrebbero aiutare a curare un’ampia serie di malattie e disturbi, tra cui infezioni batteriche, cancro e diabete. La bioprospezione (definita come la ricerca di geni, molecole e organismi interessanti e singolari con caratteristiche preziose per lo sviluppo commerciale) non è una novità; per decenni, intrepidi ricercatori hanno cercato nelle foreste pluviali componenti medici attivi, e oltre il 60% delle quasi 900 nuove entità che sono arrivate sul mercato negli ultimi 20 anni, sono state trovate originariamente in natura. Finora, la maggior parte delle attività di bioproiezione si è svolta sul suolo. Il numero di nuovi composti che si trovano in ecosistemi terrestri sta però diminuendo e quindi la comunità di ricerca per la bioproiezione sta rivolgendo la propria attenzione verso una risorsa per lo più non sfruttata (fino ad oggi): gli oceani. JEANETTE ANDERSEN, DIRETTORE della ricerca presso il MARBIO, un centro di ricerca per la bioproiezione con sede all'Università di Tromsø, nel nord della Norvegia, commenta: «Ci sono milioni di batteri in un litro ...
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