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Marzo 1997  

Attualità  -  Articoli  2008

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“Via col Vento” simbolo americano 
Una saga d’amore e di guerra
del romantico Sud

di Romano Bracalini

22.11.08 - Atlanta (Georgia-Usa). “Il tourist appeal” di questa città simbolica consiste nella forza evocatrice della “civil war”, quando la sorte della Confederazione era ormai segnata,e in quel complesso residuo di memorie che è ”l’Underground Atlanta”, cioè quanto resta della città vecchia sopravvissuta alla ricostruzione, con tronconi di mura annerite,botteghe e “saloon” d’anteguerra,una parola che qui si adopera solo per la “guerra civile”. Davanti al Capitol accanto alla bandiera a stelle e strisce sventola il vessillo sudista, intimamente legato al sentimento e alla memoria. Scrivendo questa saga del romantico Sud,che la guerra travolse per sempre, senza distruggerne lo spirito e l’orgoglio, Margaret Mitchell, nata ad Atlanta il 18 novembre 1900, attinse ai ricordi dei nonni che avevano visto crollare un mondo e uno stile di vita. Non fu precisamente la disputa sul commercio degli schiavi (giacché esistevano schiavisti anche al Nord e abolizionisti al Sud), fu bensì lo scontro tra due sistemi di vita differenti e incompatibili a portare alla guerra,anche se il conflitto tra stati schiavisti e stati liberi venne presentato come prevalente motivo “morale”. Non era così. L’Inghilterra,che aveva abolito la schiavitù ai primi del secolo, parteggiava per il Sud e lo riforniva di armi comprando cotone finchè il blocco navale nordista impedì ogni aiuto esterno.

DOPO LA SECESSIONE di 11 stati “ribelli” (cinque stati schiavisti, Missouri, Kentucky, West Virginia,Maryland, Delawere, restarono nell’Unione), solo la guerra avrebbe deciso quale dei due sistemi economici avrebbe pervalso. L’esito finale pareva scontato. Il Nord industriale aveva miniere, fabbriche, un esercito modernamente attrezzato. Il Sud si illudeva di competere con il maggiore slancio e entusiasmo della sua gioventù spavalda ...   

 

 

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