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Attualità - Articoli 2008 |
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Documento della Conferenza Nazionale
dei Presidi delle Facoltà 15.11.08 - La Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie conferma quanto espresso nel luglio scorso in riferimento al DM 112 del 25 giugno scorso in tema di “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, poi trasformato in legge 133/08. Si sottolineavano le pericolose conseguenze riguardanti l’Università e in particolare la Scienza italiana. È infatti nell’Università (come è facilmente desumibile dagli indicatori bibliografici a livello mondiale facilmente disponibili e consultabili) che si svolge e si produce nel nostro paese la parte preponderante della attività e della produzione scientifica, fattori indispensabili per contrastare il declino della nostra economia. Il taglio dei fondi e la limitazione del turn-over, affidato a meccanismi automatici e non selettivi, aggravano una situazione già grave per i mancati investimenti in ricerca e sviluppo per la progressiva riduzione negli ultimi anni della quota del PIL destinata a Università e ricerca. L’Italia si muove da tempo in controtendenza rispetto agli altri paesi europei, anche a dispetto dei patti internazionali sottoscritti e senza considerare poi il confronto con l’elevato livello di investimenti dei paesi emergenti. L’ACCADEMIA E LA SCIENZA italiana soffrono di un progressivo invecchiamento, dovuto anche alla mancata offerta ai giovani scienziati italiani di condizioni competitive di lavoro e di remunerazione e all’insufficiente reclutamento, che determinano un costante flusso verso l’estero dei nostri migliori talenti. Ma dove si sono formati tutti quei “cervelli in fuga” che riscuotono all’estero così tanto successo? Non sono essi forse un chiaro segnale della qualità di nostri laureati e dottorati e della validità dei nostri percorsi formativi? La forte limitazione del turn-over, ancorché ridimensionata nelle linee guida recentemente presentate dal Ministro Gelmini, e l’annunciata riduzione del finanziamento, se non corretta da strumenti e criteri selettivi, interferiranno drammaticamente nel ...
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