|
News |
| Attualità |
| Cultura |
| Salute |
| Scienze |
| Storia |
| Spazio |
| Tecnologia |
| Weekend |
| Solar House |
| Società |
|
I nostri prodotti |
| Libri |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
La Mappa del Cielo che brilla realmente!
|
![]()
![]() |
|
|
|
Attualità - Articoli 2008 |
|
25.10.08 - Sulle isole di Lipari e Vulcano insiste una rete geodetica installata sin dagli anni ’70 per il controllo e lo studio delle deformazioni lente del suolo. Le isole Eolie rappresentano infatti la parte emersa di un arco vulcanico che si è sviluppato da più di un milione di anni fa a causa della collisione tra la placca Eurasiatica e quella Africana e l’apertura del bacino del Tirreno. A questo arco, cha va da Alicudi a Stromboli, si aggiunge il ramo che va da Salina a Vulcano, a formare una sorta di Y. Questo ramo separa due metà diverse dell’arco vulcanico, uno ancora attivo ad Est ed uno che sembra aver cessato l’attività vulcanica circa 300 mila anni fa ad Ovest. ¦ LA DIVERSA ATTIVITÀ RISPECCHIA una diversa dinamica della collisione tra le due placche continentali. Nella parte occidentale, infatti le due zolle contrapposte sembrano essere “bloccate” l’una contro l’altra e sottoposte ad una forte compressione che impedisce la risalita del magma; la parte orientale invece è caratterizzata dall’avanzamento del cosiddetto “Arco calabro-peloritano” verso Sud-Est al di sopra dello Ionio, fenomeno che genera dietro di sé una distensione che facilita la risalita del magma che alimenta il ramo orientale delle Eolie. Le misure delle deformazioni del suolo a Lipari e Vulcano hanno confermato il ruolo di transizione di ...
|
|
|