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Attualità - Articoli 2008 |
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Il
Monte Rosa a rischio instabilità 06.09.08 - Si assottiglia fino a sei centimetri al giorno e nella parete orientale si verificano crolli di seracchi e di roccia. Il ghiacciaio del Belvedere a Macugnaga(Vb) rischia di sparire per l’aumento delle temperature. Sono dati inquietanti che arrivano dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr. L’informazione giunge da uno studio condotto, per conto del Servizio delle opere pubbliche del Piemonte, dai glaciologi Gianni Mortara, dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino e Andrea Tamburini dell’Ima-Geo, una società spin-off dell’Università di Torino. Mortasa spiega al riguardo: «A partire dal 2006, abbiamo posizionato nei punti più significativi dei due km e mezzo del ghiacciaio del Belvedere una rete di paline ablatometriche (rimozione di ghiaccio o neve dalla superficie di una massa di ghiaccio a causa dell’irraggiamento solare), che hanno consentito di misurarne il ritmo di fusione, rilevando spostamenti e un’ablazione tra i tre i sei centimetri ogni giorno». E aggiunge: «Nel bacino glaciale del Belvedere si stanno però sviluppando altri fenomeni di instabilità importanti: crolli di seracchi e di roccia su tutta la parete orientale del Monte Rosa dalla quale nasce il ghiacciaio e collassi di morene, gli argini naturali che bordano il Belvedere e per questo usate come sentieri, concentrati ...
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