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Attualità - Articoli 2008 |
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Impianti
nucleari in costruzione 26.07.08 - Gli strumenti sviluppati dal progetto PERFECT (“Prediction of irradiation damage effects in reactor components”) finanziato dall'UE, si propongono di rendere le centrali nucleari del futuro più sicure e anche di allungare la loro vita operativa. I materiali usati per costruire le centrali nucleari spesso sono soggetti ad deterioramento accelerato come risultato degli alti livelli di radiazioni a cui sono esposti. Finora, i database di materiali necessari per comprendere questi processi hanno fatto affidamento su programmi di irradiazione a lungo termine in reattori per esperimenti, oltre che su test meccanici o di corrosione eseguiti in speciali celle calde (hot cells). Il contributo del progetto PERFECT a questo campo di studio consiste nell’uso di reattori “virtuali”, che sono stati sviluppati grazie ai progressi compiuti nella tecnologia informatica. Questi reattori virtuali sono in grado di simulare gli effetti dell’irradiazione sull’acciaio e sull’acciaio inossidabile del recipiente a pressione, i materiali più usati per le strutture interne dei reattori ad acqua leggera. GLI STRUMENTI di simulazione sviluppati da PERFECT ridurranno il bisogno di campagne di irradiazione dedicate, limitandone in questo modo i costi. Strumenti che aiuteranno anche a progettare programmi sperimentali e a comprendere i fenomeni che portano al deterioramento che si verifica nelle centrali nucleari. Si spera che questi risultati possano essere estrapolati dai reattori a fissione ed essere usati nei reattori a fusione (ITER in costruzione a Cadarache, Francia). I reattori virtuali aiuteranno l’industria dell’energia nucleare a progettare i reattori nucleari del futuro e a prolungare la loro durata. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia atomica, la durata media delle centrali nucleari varia tra i 30 e i 40 anni. Il prolungamento della durata dei reattori viene chiamato gestione della vita delle centrali (PLiM) e sta ottenendo sempre più attenzione...
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