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Attualità - Articoli 2008 |
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Ridurre
l’impatto ambientale degli oleifici nel Mediterraneo 28.06.08 - Gli scarti dell’industria dell’olio fanno bene ai terreni. La ricerca finanziata dalla Commissione Europea ha dimostrato il potenziale del riutilizzo dei prodotti di scarto dell’industria dell’olio di oliva come fertilizzante efficace. L’olio di oliva è uno degli elementi centrali dell’agricoltura dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Sfortunatamente, la coltivazione delle olive e la successiva produzione di olio di oliva è stata associata all’estesa degradazione ambientale nella regione. I partner di entrambe le sponde del Mediterraneo pertanto si sono uniti nell’ambito del progetto NEWTECHOMW (acronimo di New technologies for olive mill waste water detoxification and product recovery) per studiare i metodi per ridurre l’impatto ambientale degli oleifici. Una delle buone idee che hanno avuto riguarda il riutilizzo delle acque reflue degli oleifici (OMW) come fertilizzante. LA SFIDA AFFRONTATA dai biologi dell’Università Cadi Ayyad in Marocco è stata quella di andare oltre i risultati iniziali di laboratorio che indicavano che le OMW erano tossiche per alcune specie di piante. Hanno applicato le OMW a lotti di diverse specie, incluse le palme da datteri, il granoturco, l’atriplice (una specie di arbusto di bosco ...
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