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Attualità - Articoli 2008 |
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Los
Angeles. Gli obiettivi dell'associazione business-oriented sono quelli di
favorire nuove partnership tecnologiche con l'Italia. Ideatrice di questa
innovativa realtà
è Bianca Dellepiane genovese di nascita 02.04.08
- "Bridges to Italy", il ponte scientifico verso l'Italia è
transitabile per tutte le aziende statunitensi ad alto contenuto scientifico e
tecnologico che vogliono confrontarsi con il mercato italiano.
I fondatori "Bridges to Italy" sono non a caso studiosi e professionisti italiani e italo-americani fortemente attivi nell'area della California del sud: l'ideatrice è la manager italiana Bianca Dellepiane, genovese di nascita e californiana di adozione, da molti anni a Los Angeles, città nella quale ha perfezionato i suoi studi in campo economico conseguendo un master in business administration e nella quale dirige una propria società di consulenza internazionale. Accanto a lei Luigi Manna, responsabile del Dipartimento di Information Technology della Facoltà di Biologia Molecolare e Computazionale della University of Southern California; e il chirurgo plastico Ronald Rosso, Medical Director di Peninsula Plastic Surgery di Los Angeles. Gli
obiettivi «L'Italia, dopo l'India, è il secondo Paese esportatore di cervelli qui negli Stati Uniti, dimostrando di avere raggiunto un notevole livello di eccellenza in ambito scientifico e tecnologico - afferma Bianca Dellepiane. Tuttavia, c'è ancora molto da fare per darle il giusto riconoscimento a livello internazionale, ed è questo che vogliamo fare con "Bridges to Italy", uno sforzo orientato sia alla promozione dell'high-tech italiano, sia a favorire nuove collaborazioni». E prosegue: «Anche la California del Sud - quella vasta area che si estende tra le città di Los Angeles e San Diego - vive una situazione simile: pur avendo un'altissima concentrazione di aziende high-tech e centri universitari anche molto prestigiosi -solo questi ultimi sono quasi 200, tra cui il Calctech, la UCLA University, il Jet Propulsion Laboratory della NASA, il CAI Poly, il Salk Institute di San Diego presieduto dall'italiano Renato Dulbecco, solo per citare i più noti a livello internazionale- nel mondo è conosciuta più per le sue spiagge e per l'industria del cinema che per la sua ricchezza di tecnologia. Bridges to Italy ha quindi l'intento di favorire un reciproco percorso di affermazione delle "identità high tech" dei due Paesi, attraverso un approccio dinamico, focalizzato a mettere in relazione in maniera diretta domanda e offerta di tecnologia e ad individuare nuove occasioni di crescita economica». Il
programma dei seminari A regime i seminari di "Bridges to Italy" - eventi aperti al pubblico nei quali di volta in volta sarà trattato ed approfondito un settore tecnologico di punta - saranno organizzati a cicli di quattro ogni anno: per il 2008 il secondo, importante appuntamento è previsto invece per il mese di Ottobre e sarà dedicato all'ampio settore del cleantech: tecnologie pulite ed energia rinnovabile, sempre alla presenza di esperti e testimonial d'eccezione. Per
ulteriori informazioni e contatti:
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