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Attualità - Articoli 2008
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Mentre il principato di Monaco entra nel
club 26.01.08 - Gli Stati Uniti hanno annunciato l’intenzione di sospendere per un anno la partecipazione finanziaria al progetto del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER). Motivo: ragioni di bilancio interno. Il progetto comunque non subirà un decurtamento dei fondi, ma la costruzione delle apparecchiature che gli Usa avrebbero dovuto intraprendere nel corso dell’anno verrà comunque ritardata. Il contributo statunitense dovrebbe ammontare al 9% dei 15 miliardi di euro necessari. L’Ue metterà a disposizione la quota più ampia, il 46%, mentre il resto proverrà da Cina, India, Giappone, Russia e Corea del Sud. VISTA DA UN’ALTRA angolazione, la decisione Usa non comporterà un incremento di costi a carico degli altri soggetti però in giro c’è qualche imbarazzo. «Si tratta di una situazione molto preoccupante, ma non possiamo trarre la conclusione che gli Stati Uniti abbiano intenzione di ritirarsi da ITER», ha dichiarato il portavoce di ITER Neil Calder, cercando di raffreddare la situazione. Al riguardo ha subito precisato che tra il governo statunitense e il dipartimento di energia proseguono comunque le discussioni per valutare la possibilità di trovare una soluzione per il 2008. La decisione statunitense ha fatto seguito a una riduzione della spesa nazionale per la ricerca. Calder ha poi sottolineato: «La comunità scientifica americana è rimasta sbigottita quando alla fine di dicembre ha scoperto che il bilancio per la ricerca scientifica, era stato tagliato di ben 400 milioni di dollari»...
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