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sito Attualità - Articoli 2007
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i dati raccolti dall’Iit - Cnr di Pisa 03.03.07. Due terzi della nostra posta elettronica sono occupati da immondizia e messaggi indesiderati. Lo attesta una indagine statistica dell’Iit-Cnr. Molto ridotti i virus, mentre impazza il phishing, il tentativo di dirottare gli utenti su pagine web fasulle. In cifre. Sessantuno miliardi di messaggi spam al giorno circolanti in Europa, quasi il 90% del totale delle email scambiate, con costi annui che, secondo la Commissione Europea, sfiorano i 39 miliardi di euro. Anche in Italia la diffusione dello spam ha ormai raggiunto e superato il livello di guardia. Le statistiche raccolte dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa documentano una situazione che, sia pur migliore rispetto agli Usa, peggiora progressivamente. “Da un’analisi statistica sui server di posta elettronica dell’Iit emerge che, nel 2006, il tasso di spam medio è stato di circa il 66%”, osserva Stefano Ruberti, responsabile della posta elettronica dell’Iit-Cnr e del Registro del ccTLD .it, l’organismo che assegna i domini internet ‘.it’”. A fronte di 2.846.282 messaggi di posta ricevuti, il sistema ne ha classificati come clean, puliti, poco meno di 970mila (34%). Ben 1.876.511 email erano invece spam o virus: in particolare, 614.772 (32,7% del totale dei messaggi-spazzatura) sono state etichettate come spam ma recapitate comunque all’utente per evitare “falsi positivi” e 504.408 (26,8%) bloccate e poste in quarantena perché spam acclarato” ...
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