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Atlantide - Articoli 2007 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it solo € 17,00/anno |
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31.03.07 - La calligrafia, in Cina è sempre stata considerata una forma d’arte, sebbene sia stata, sino a pochi decenni fa, appannaggio di una ristretta cerchia di persone. La leggenda racconta che Cang Jie, un antico saggio cinese, un giorno guardando in alto il sole, la luna e le stelle e in basso i monti, i fiumi, gli uccelli e gli animali, decise di raffigurarli, creando diverse forme: così nacquero i caratteri cinesi e quindi la sua arte calligrafica. Nella sua lunga evoluzione, la calligrafia cinese si è sviluppata gradualmente da forme pittografiche a forme astratte. Gli stessi ideogrammi hanno conosciuto numerosi cambiamenti. Il "Jia Gu Wen", che è la più antica forma d’iscrizione su ossa o corazze di tartaruga, è risalente a oltre 3700 anni fa. Il"Jin Wen" è presente nelle incisioni su bronzo del periodo Shang e Zhou (dall'11° secolo al 256 a.C.). Alla fine del periodo Zhou sarebbe nata la nuova forma del "Da Zhuan" ossia i grandi caratteri da sigillo. Con l'unificazione della Cina nel 221 a.C., il primo imperatore Qin Shihuang sostituì i “Da Zhuan” con i “Xiao Zhuan” (i piccoli caratteri da sigillo) unificando per la prima volta la calligrafia cinese. Durante la dinastia Han (206 a.C.- 220 d.C.) il Li Shu è considerato scrittura ufficiale e da questo allora la calligrafia diventa uno dei criteri di selezione del funzionario per cui lo studio diventa sempre più comune nella società. Il Li Shu si sarebbe pian piano ...
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