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03.03.07 - C’è la competenza della fisica e dell’industria italiane nel più potente magnete mai realizzato al mondo calato in questi giorni nella sede di quella che sarà la più grande macchina costruita dall’uomo: l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra. Il magnete di oggi fa parte dell’esperimento Compact Muon Solenoid. Il suo cuore è stato progettato e realizzato con il contributo decisivo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e costruito in buona parte dall’industria italiana, quella che fa crescere e dà competitività solida ad un intero paese. La fisica italiana che fa riferimento all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) è parte decisiva della grande impresa tecnico-scientifica che si è svolta a Ginevra, nella sede del CERN, il laboratorio europeo delle particelle. Tra mille precauzioni è stata calata una parte importante dell’esperimento Compact Muon Solenoid (CMS) nel gigantesco “canale” sotterraneo di 27 chilometri (e a 100 metri di profondità sotto la periferia di Ginevra) dove si sta montando il prossimo, potentissimo acceleratore di particelle LHC. Il pezzo calato – chiamato Yoke Barrel 0 - è alto 16 metri e lungo 13 metri. Il suo peso è di duemila tonnellate. Particolarmente delicata è stata la manovra di inserimento nel suo sito data la delicatezza dello strumento tanto potente quanto preciso ...
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