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I finlandesi si preparano 23.01 - In Finlandia si sta studiando come il cambiamento climatico influisca sulla natura e sui vari settori che da essa dipendono, ovvero agricoltura, selvicoltura, pesca e turismo. Lo studio è finanziato nell'ambito del progetto VACCIA (“Vulnerability assessment of ecosystem services for climate change impacts and adaptation”), supportato dal programma EU LIFE+. I risultati dello studio aiuteranno i responsabili dei processi decisionali, a fornire l’aiuto di cui hanno bisogno l'industria e la popolazione per adattarsi a un clima mutevole. Quasi cento esperti provenienti dall'Istituto finlandese per l'ambiente, dall'Istituto meteorologico finlandese e dalle università di Helsinki, Jyväskylä e Oulu stanno partecipando a questo studio. Tutti concordano nel ritenere che il clima in Finlandia si riscalderà di più durante la stagione invernale rispetto alla stagione estiva. Durante i mesi estivi, i finlandesi dovranno affrontare un numero maggiore di giornate calde e periodi generalmente caldi più lunghi rispetto al passato. L'inverno termico, che è il periodo determinato in base alla temperatura, diventerà più breve. In questo studio, il team ha concentrato la propria attenzione su molte città, tra cui Helsinki e Lahti, oltre a località turistiche come Kuusamo e Sotkamo. Inoltre hanno studiato gli effetti del cambiamento climatico e le possibilità di variazione nei diversi ambienti in aree boschive, agricole e acquatiche. I ricercatori sottolineano che il settore del turismo si dovrà adattare alla mancanza di neve e ghiaccio in tutta la regione. «Precipitazioni mutevoli, inverni più brevi e caldi, oltre a un deciso calo della copertura nevosa potrebbero cambiare in modo netto i requisiti indispensabili per un turismo basato sulla natura nella Finlandia settentrionale», ha detto al Cordis il professor Hannu I. Heikkinen dell'Università di Oulu, a capo della sezione del progetto che riguarda specificatamente il turismo. Quindi ha aggiunto: «I centri turistici nel nord, come Vuokatti e Sotkamo, stanno già prendendo in considerazione la possibilità di ridurre le incertezze legate al clima invernale mediante un ampliamento di varie soluzioni al coperto, come tunnel per lo sci o stadi del ghiaccio». In merito vi sono piani per la produzione locale dell'energia necessaria per un inverno artificiale, usando il calore prodotto dal terreno e le fonti rinnovabili. Un altro ovvio adattamento sarà quello di sviluppare un'offerta turistica per tutto l'anno e varie opzioni per il programma. Questo migliorerebbe anche l'efficienza del settore turistico e al contempo attenuerebbe lo stress su ambiente e collettività. Il folto gruppo di esperti suggerisce, inoltre,
che con il riscaldamento del clima, sarà più facile coltivare specie che danno
maggiori raccolti e varietà che necessitano di periodi di crescita più lunghi. I
risultati dello studio getteranno nuova luce su come il cambiamento climatico
influenzerà, tra le altre cose, la scelta commerciale delle colture, i settori
di produzione e l'uso di fertilizzanti e pesticidi. «Le mutevoli condizioni
atmosferiche aumentano la vulnerabilità dell'agricoltura», spiega il professor
Juha Helenius del Dipartimento di agronomia dell'Università di Helsinki. «Le
fattorie si sono sempre dovute adattare alle mutevoli condizioni atmosferiche
ma, tra i coltivatori, un aumento della variabilità dei periodi di crescita e
nella frequenza degli eventi climatici estremi richiedono una crescente
adattabilità dal punti di vista finanziario a importanti variazioni nelle
colture e nella loro qualità». Stime derivate da modelli mostrano come la
selvicoltura e la pesca verranno influenzate in modo significativo dalle
condizioni mutevoli. La Finlandia potrebbe conoscere entro la fine del secolo
una stagione dell’” ottimo climatico” come quella che conobbe circa 6.000 anni
fa. Info http://ec.europa.eu/environment/life/
Redazione online Heos.it
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