|
Milano, la Statale
ecocompatibile
con il primo impianto di trigenerazione
30.12 - Inaugurato a Città Studi il nuovo impianto di trigenerazione realizzato
dall’Università di Milano sulla base di una procedura di project financing con
l’associazione temporanea di imprese Carbotermo spa, società consortile
Consorzio Stabile spa di Milano. Rispondendo alle necessità del risparmio dei
consumi, della spesa e delle emissioni inquinanti, tutte attentamente perseguite
dall’Ateneo, l’impianto servirà dal punto di vista energetico gli edifici
universitari compresi fra le vie Golgi, Celoria, Venezian e Ponzio. L’impianto
di trigenerazione consiste in un impianto per la produzione centralizzata di
energia elettrica, termica e frigorifera a partire da una forma di energia
primaria (che nel caso della realizzazione presso Città Studi è costituita dal
gas naturale).
Il vantaggio della trigenerazione è quello di accorpare tre fasi altrimenti
distinte ottimizzando i rendimenti energetici. Tutto avviene infatti in un solo
processo nel quale l’energia contenuta nel combustibile viene maggiormente
fruttata e questo comporta, rispetto alla produzione separata delle stesse
quantità di energia elettrica, termica e frigorifera un risparmio in termini
economici, energetici e di emissioni in atmosfera.
La trasformazione dell’energia termica in energia elettrica è resa possibile
dall’impiego di un cogeneratore che attraverso un potente alternatore azionato
da un motore a combustione interna alimentato a gas naturale permette di
generare energia elettrica. Il gruppo di cogenerazione inoltre permette di
recuperare il calore dissipato dal motore attraverso i liquidi di
raffreddamento, lubrificazione e gas esausti.
Il sistema inoltre produce energia frigorifera abbinando il cogeneratore ad un
gruppo frigorifero ad assorbimento il cui funzionamento si basa su
trasformazioni di stato del fluido refrigerante (acqua) in combinazione con la
sostanza utilizzata quale assorbente (bromuro di litio). L’impianto servirà, dal
punto di vista energetico, tutti gli edifici universitari compresi fra le vie
Golgi, Celoria, Venezian e Ponzio, per un totale di 94.681 metri quadrati di
superficie riscaldata (pari a 281.762 metri cubi riscaldati). Sarà in grado di
soddisfare il 100% delle esigenze termiche per il riscaldamento degli ambienti
universitari inseriti nella zona di interesse ed il 100% delle
attuali esigenze frigorifere per il condizionamento dei medesimi ambienti.
L’impianto di produzione di energia elettrica, termica e frigorifera si trova,
completamente interrato, in fronte all’ingresso principale del Dipartimento di
Chimica di via Venezian 21. Terminati i lavori, la zona è stata restituita alla
fruibilità universitaria completa di vialetti di passaggio, aree verdi ed aree
di aggregazione e studio.
La tecnologia adottata con il rigeneratore permetterà una significativa
riduzione delle emissioni in atmosfera in termini di CO2, polveri, NOx e C. Le
caldaie ed i bruciatori sono progettati per bassissime emissioni mentre per i
motori di cogenerazione sono stati installati dei sistemi di abbattimento NOx e
CO tramite l’adozione di urea (soluzione di acqua ed ammoniaca). Tutte le
apparecchiature sono collegate ad un sistema di campionamento, analisi,
misurazione e registrazione degli agenti inquinanti approvato dall’ARPA
Lombardia. Per realizzare il trigeneratore l’Università ha utilizzato la
procedura di affidamento in concessione mediante un projet financing di
costruzione e gestione che prevede, a fronte di un investimento del privato, il
rientro economico da parte dello stesso tramite le tariffe ed i canoni
corrisposti nel corso della gestione. La concessione ha una durata prevista di
15 anni ed è
rinnovabile per altri 5. A seguito della procedura di gara si è aggiudicata la
concessione la Carbotermo.
Rispetto alla spesa che verrà sostenuta dall’università di Milano per l’acquisto
del gas metano, dell’elettricità e della manutenzione ordinaria con il metodo
tradizionale, il nuovo impianto consentirà un risparmio gestionale annuale pari
a circa 257.786 euro. A questo ammontare vanno peraltro aggiunti gli interventi
da realizzare compresi nella proposta di Projcet Financing, anche se non
strettamente pertinenti alla realizzazione della centrale di rigenerazione,
come il condizionamento di vari locali, la futura espansione della centrale con
l’inserimento previsto di un terzo cogeneratore, la sistemazione dell’area
esterna alla centrale. Per un totale aggiuntivo di oltre 2.milioni di euro di
beneficio economico per l’Università.
Redazione online sito
Heos.it
Ambiente. Notizie, articoli,news,interviste, rivista
scientifica ambiente Heos.it
|