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Ambiente - 2010 2009 |
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Roma,
workshop di efficienza energetica 20.12 - “L’agricoltura odierna – ha dichiarato il Commissario ENEA, Giovanni Lelli, introducendo i lavori del workshop Efficienza energetica, rinnovabili e innovazione in agricoltura che si è tenuto oggi all’ENEA – è fortemente impegnata nella riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e nell’utilizzo delle biomasse come fonte di energia pulita. “Efficienza energetica e fonti rinnovabili offrono rilevanti opportunità di crescita per l’agricoltura, soprattutto se accompagnate dal trasferimento di innovazioni tecnologiche in grado di incidere profondamente sui sistemi e sui processi di produzione. L’agricoltura, che è un settore chiave per l’economia nazionale, potrebbe così diventare uno dei protagonisti di primo piano per lo sviluppo economico sostenibile”. Lelli ha anche evidenziato che: “Per la promozione di un’Agricoltura energeticamente efficiente, in linea con gli obiettivi europei 20-20-20, è necessario un Piano d’Azione specifico per il settore, definendo una sua collocazione stabile nell’ambito delle scelte di pianificazione regionale e nazionale e dello sviluppo economico sostenibile del Paese”. Consumi di energia in agricoltura Secondo le statistiche ufficiali i “consumi energetici finali” interni complessivi d’energia (termica ed elettrica) per l’agricoltura nazionale sono compresi tra 4-6 Mtep (Milioni di tonellate equivalenti). Dei consumi finali in agricoltura e pesca circa il 70% è sotto forma di combustibili, il 15% sotto forma di energia elettrica per usi obbligati ed il restante 15% sotto forma di calore per bassa temperatura (essenzialmente essiccazione prodotti e soprattutto climatizzazione delle serre). In definitiva, per fonti energetiche, l’85% dell’approvvigionamento in agricoltura è da addebitare alla voce “energia fossile” e il 15% alla voce “energia elettrica”. E’ opportuno sottolineare che i dati riportati dalle statistiche ufficiali esprimono soltanto i consumi diretti e sono principalmente riferiti ai combustibili venduti a prezzi agevolati, mentre l’energia elettrica è soltanto quella fatturata per uso agricolo. Stime ENEA, CNEL e Confagricoltura, riportano come i consumi di combustibili agevolati siano circa la metà del totale e quelli di energia elettrica per uso agricolo appena 1/10 del complesso delle aziende agricole se consideriamo che i consumi di elettricità delle aziende agricole vede spesso computati i propri consumi elettrici sotto la voce “usi civili”. Il GSE riporta complessivamente, per il settore agricoltura, un consumo di energia elettrica di 5,7 TWh per il 2008, pari all’1,8% del bilancio elettrico nazionale 2008 (GSE, 2009). Produzione di energia da biomasse vegetali Nel bilancio energetico dell’Unione Europea, il contributo attuale delle biomasse ha una quota del 4% mentre l’obiettivo al 2010 è dell’8%. Per l’Italia, le biomasse partecipano con un contributo di 5,2 Mtep alla produzione di energia primaria, con una copertura sui consumi totali di energia del 2,7%. In particolare, 4,0 Mtep riguardano la produzione di energia termica, 1 Mtep viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e soltanto 200.000 tep per la produzione di biocarburanti (dati ENEA, ENEL, Coldiretti 2009). Sulla base di recenti studi di fattibilità (ENEA, Coldiretti), le potenzialità dell’Agricoltura (se consideriamo le diverse filiere agricole) nella produzione di energia corrispondono a circa 11 Mtep che potrebbero coprire una quota tra 6,0-6,5% del fabbisogno energetico nazionale (previsto in 184 Mtep al 2010). L’obiettivo europeo finale di produzione di biocarburanti liquidi è previsto in 18 Mtep. Redazione online Heos.it sito Ambiente. Notizie, articoli,news,interviste, rivista scientifica ambiente Heos.it |
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