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Ambiente - 2010 2009 |
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08.05 - Usato per la prima volta al mondo una tecnica laser per provocare la pioggia nell'atmosfera libera. L’esperimento è stato realizzato da un gruppo di ricercatori provenienti da Francia, Germania e Svizzera Questa tecnica, i cui dettagli sono stati pubblicati sulla rivista Nature Photonics, potrebbe essere usata per studiare la creazione delle goccioline nelle nuvole e potrebbe persino offrire una nuova metodologia per provocare la pioggia, “aprire il cielo” . Controllare il tempo è sempre stata una delle ambizioni del genere umano. Per tutta la storia dell'umanità sono stati fatti sforzi enormi per trovare il modo di creare la pioggia. Più recentemente, gli sforzi per incoraggiare la caduta della pioggia (o eliminare la nebbia) si sono concentrati sull'uso di aerei o razzi usati per seminare le nuvole con particelle di sale o ghiaccio secco. Queste particelle funzionano come dei “nuclei di ghiaccio” intorno ai quali si possono formare gocce di pioggia. UNO STRUMENTO CHIAMATO TÉRAMOBILE In questa recente ricerca, condotta Jérôme Kasparian dell'Università di Ginevra in Svizzera, uno strumento unico chiamato Téramobile, ha usato impulsi laser molto potenti e ultra-corti per generare “filamenti ionizzati autoguidati”. Questi ioni hanno indotto la condensazione prima in laboratorio, in una “camera nube” e poi in una fredda sera d'autunno nei cieli sopra la capitale tedesca, Berlino.
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