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La
buona gestione costa come quella cattiva. Ancora una volta l’Italia è
divisa in due. Andrea Gilardoni (Unibocconi): «Il territorio deve fare fronte comune» 09.02.08 - Ogni cittadino italiano produce più di un chilo e mezzo di rifiuti al giorno, per un totale di 32,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani l’anno (dato 2006,dal Rapporto Apat 2007, l’ultimo disponibile). Quelli urbani sono meno di un quarto (24%) dei rifiuti totali, perché la parte del leone la fanno i rifiuti speciali (44%, un decimo dei quali pericolosi) e quelli da costruzioni e demolizioni (32%), secondo i dati del 2005 raccolti dall’Osservatorio nazionale sui rifiuti presso il Ministero dell’ambiente... UNA SFIDA ORGANIZZATIVA. «La verità - sostiene Andrea Gilardoni, specialista di public utility e professore di economia e gestione delle imprese alla Bocconi - è che la raccolta differenziata, pur avendo dei costi di transizione sensibili, a regime non costa più della discarica. La vera sfida non è di tipo economico, ma organizzativo e comunicazionale. Il territorio deve fare fronte comune e il sistema deve essere adeguato alle esigenze locali, che variano nel tempo e da quartiere a quartiere». Un concetto che ribadisce sulla scorta dell’esperienza da presidente dell’Amsa tra il 1995 e il 1997, un periodo in cui, per fare fronte a una grave emergenza, si diede un notevole impulso alla differenziata, passando in pochi mesi dal 7% al 25%. Testo completo in abbonamento con Heos.it redazione online Heos.it sito Ambiente. Notizie, articoli,news,interviste, rivista scientifica ambiente Heos.it
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